L’ansia è una condizione naturale dell’esistenza dell’uomo, una risposta adattiva che mette il nostro organismo in condizioni di rispondere in modo adeguato alle sollecitazioni dell’ambiente, per sopravvivere alle situazioni che mettono a rischio la nostra stessa vita. E’ perciò una tensione psicofisica che mette all’erta sia il nostro apparato muscolare, che il nostro sistema encefalico, per poter dare risposte sempre più performanti.

Ma se, questo modo operativo è funzionale, alla nostra esistenza, alla nostra sopravvivenza, non lo è più se quest’ansia diventa una costante attesa di eventi negativi.
Irritabilità, tremori, palpitazioni, agitazione senso di oppressione sono le prime manifestazioni.
Ha diverse intensità: attacco di panico, ansia fobica e disturbi ossessivi compulsivi.
o La prima è una crisi acuta che compare in modo imprevedibile e incontrollabile. I sintomi neurovegetativi si manifestano al massimo dell’intensità fino alla paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo.
o L’ansia fobica invece è scatenata da un oggetto o da una situazione (luoghi chiusi, animali, aerei etc. etc.) che viene temuta, ma quando tale situazione si allontana o viene evitato lo stimolo che la innesca, questa si riduce.
o Abbiamo infine il disturbo ossessivo compulsivo, caratterizzato dalla presenza di immagini e idee ricorrenti che sfuggono al controllo della volontà, mentre sono presenti comportamenti compulsivi e rituali che hanno lo scopo di tenere l’ansia sotto controllo per scaricare la paura.
L’ansia è un disagio tipico della società moderna. I fattori che la causano sono molteplici. Il nostro stile di vita, i modelli mentali che influenzano il nostro quotidiano, le nostre azioni, le nostre scelte, il desiderio di controllare tutto e tutti ed infine la necessità di far sottostare ogni gesto a complicati ragionamenti e macchinazioni.
E’ cosi che il nostro tempo viene distribuito tra mille attività, riempiendo la nostra vita con impegni di diverso tipo, ma che ci allontanano dai nostri veri desideri. Cosi facendo la nostra energia però non scorre liberamente venendo bloccata proprio li dove le nostre paure sono annidate.
Il nostro cervello è capace di realizzare quello di cui ha bisogno nel modo più lineare possibile, ma per funzionare bene ha bisogno di apertura ed elasticità; intrappolandolo in un tipo di pensiero troppo ordinato e condizionato il cervello tende a contrarsi, ed ecco quindi affiorare l’ansia che ci attanaglia. Inoltre tutte le volte che ci costringiamo ad essere quello che non siamo, che canalizziamo le nostre energie nelle strettoie di obiettivi, valori, convinzioni unilaterali e rigide, esercitiamo su noi stessi un vero e proprio atto di forza. L’ansia in questo caso, ci suggerisce di fermarci e porci delle domande sul come stiamo, e cosa effettivamente vorremmo fare.
Ci sono diversi rimedi naturali per aiutarci a sconfiggerla e ognuno di essi è particolarmente efficace nella cura di un sintomo di uno specifico disagio. Si può fare ricorso a metodi come “Fiori di Bach”, Cristalloterapia, Fitoterapia, Omeopatia, Cromoterapia, Yoga che ci possono aiutare ad alleviare il disagio e favorire quel processo fondamentale per la guarigione che è la conoscenza di noi stessi.
Ultimamente le neuroscienze hanno evidenziato, anche attraverso numerosi studi di settore come, praticare costantemente la Mindfulness (un’antica tecnica tibetana aggiornata all’uomo moderno), possa aiutare ad abbattere in maniera evidente gli stati d’ansia anche in stadi molto avanzati.
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