La profondità della respirazione è la profondità della vita e la Vipassana è una delle più importanti tecniche di meditazione.
Il Buddha si è illuminato attraverso questa tecnica e si sono realizzate molte più persone attraverso questa tecnica che attraverso qualsiasi altro metodo. E’ immensamente bella e tuttavia molto semplice. Può farla anche un bambino.

Il metodo consiste nell’osservare il respiro. Quando hai tempo, quando non niente da fare, siediti in silenzio e osserva il tuo respiro che entra. Seguilo. Vai fino in fondo. Poi c’è una pausa, per un attimo non c’è più movimento e il respiro si arresta, proprio in quel punto. Osserva quella pausa. Questo è molto importante, perché quella è la porta del tuo essere. Poi il respiro inizia nuovamente ad uscire. Osservalo di nuovo. Si spegne completamente, poi di nuovo c’è una pausa e per un attimo la respirazione si ferma. Anche quella è una porta.
Una è la porta della realtà interiore, l’altra della realtà esterna. Se entri nella porta interna ti sposti da te al divino. Se entri dalla porta esterna, ti sposti dal divino a te. Sono due facce della stessa medaglia.
Ricorda però, il respiro deve rimanere uguale, deve essere naturale, come sempre. Nessuno sforzo per renderlo più lungo, più profondo. Tienilo così come sempre è stato. L’unico cambiamento è di aggiungere il testimone, l’osservatore esterno, per aiutarti immaginati allo specchio.
Le prime volte fallo da seduto, poi piano piano potrai farla anche camminando, per poterla fare in ogni tua altra attività, cucinando, facendo il bagno o lavando il pavimento, per ora ti sconsiglio di farla alla guida.
Un’altra indicazione, non farla mai di notte, solo tra l’alba e il tramonto. Se la fai di notte, non riuscirai a dormire, perché crea un forte stato di veglia, quindi solo tra l’alba e il tramonto. Se senti invece che il tuo sonno è disturbato non farla nemmeno tra l’alba e il tramonto, ma per due ore dopo l’alba e due ore prima del tramonto. Devi scoprirlo per te stesso, non siamo tutti uguali e gli effetti cambiano da persona a persona.
IL RESPIRO UN PONTE TRA NOI E IL TUTTO
Senza respirare possiamo esistere solo qualche minuto, ecco perché il respiro è fondamentale nella nostra vita. Se non respiriamo noi scompariamo. Il respiro è quello che ci connette con l’Universo, con il Tutto. Il respiro possiamo paragonarlo ad un albero, se lo sradichiamo muore, le sue radici sono la fonte del suo nutrimento, così il respiro e l’aria sono il nostro nutrimento. Respiro viene dal greco pneuma, che ha un doppio significato, respiro inteso come l’atto di far entrare e uscire l’aria dai polmoni, e di “soffio vitale” in senso spirituale. La mancanza di respiro è l’unica indicazione per stabilire se un uomo è vivo o meno.
Il problema nasce dalla sua mancanza di visibilità, non si vede, non si sente, non può essere riconosciuto in nessun modo. In realtà però prendiamo continuamente qualcosa dal divino, in ogni momento.
IL PASSAGGIO
E all’improvviso ti rendi conto che il respiro accade da solo, Non stai respirando, ma piuttosto sei … respirato.
E’ questo il momento in cui non sei più la stessa persona, sei diventato passivo, non sei più attivo, e inizi a funzionare come energia femminile, non come energia maschile, è questo il passaggio tra yang e yin.
All’improvviso ti rendi conto che tutto accade. Quando ti accorgi che il respiro accade … non fai nulla, non sei nessuno per poterlo fare, non sei affatto necessario, il respiro sta andando avanti da solo.
Ed ecco che il tuo atteggiamento verso la vita è diverso, non è più egoico, ti arrendi alla vita come mai avevi fatto. Ora funzioni come un non-ego e questa è la funzione che devi ricordare, e successivamente te ne ricorderai sempre più spesso.
Siediti in silenzio e lascia libero il respiro, come se non ne fossi responsabile. Dopo qualche istante avrai il bagliore e il respiro riprenderà il sopravvento.
Ecco in quel momento quanto ti sentirai respirato, sei completamente puro, e la vita continua.
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