Quando ero molto giovane, e avevo intrapreso un percorso analitico, il mio terapeuta mi aveva consigliato un piccolo stratagemma, per ricordare i sogni.

Questo nel corso della mia vita, l’ho applicato anche nel quotidiano, con ottimi risultati, e quindi credo sia giusto e corretto, portarlo alla vostra attenzione.
In realtà questa tecnica, è molto usata, soprattutto dai giovani, ma non ne viene data la dovuta e giusta importanza, ma come una “fuga dalla realtà”, dove amori e dolori vengono espressi in modo caldo e intimo, ma non vengono rielaborati oggettivamente cercando di dare loro la giusta importanza.
La nostra vita è fatta di momenti, belli e altri meno, ma la frenesia e gli impegni quotidiani, ci impediscono di valutare con obiettività, quello che ci accade, offuscando e annebbiando altre verità. Come ci sentiamo, come viviamo un amore, un’amicizia, un lutto. Viviamo in attesa di un domani, certo o incerto, continuando con le nostre abitudini, e nel fare le cose giuste o sbagliate sempre allo stesso modo.
Ora vi svelerò questo segreto di Pulcinella: questo stratagemma si chiama “IL LIBRETTO”.
Dicevo, in quel periodo avevo appoggiato sul mio comodino un foglio con relativa penna e durante la notte, se mi svegliavo … o lo facevano i sogni, scrivevo qualche appunto per ricordarli e il giorno successivo, riscrivevo il sogno in un bellissimo libretto, regalatomi. I sogni, sono il nostro “vissuto non vissuto” e ci raccontano i nostri veri desideri.
Successivamente ho utilizzato questo stratagemma per annotare i miei pensieri, le mie emozioni quali felicità, gioia, paura, tristezza, e infine i miei desideri. In pratica questo libretto è diventato il mio specchio, attraverso di lui riesco a essere meno stressato, e a gestirle al meglio. Nel quotidiano abbiamo il pensiero che ci dice: “non fare quello…”, “fai così…”, ma poi non riusciamo a comportarci come vorremmo fare.
“Il libretto” ci consente di riflettere mentre esponiamo il nostro sentire interiore, di mettere a fuoco le nostre emozioni, di valutarle con calma riflettendo e analizzandole, senza per questo smettere di essere noi stessi.
Ora non dico che si debba riscrivere tutti i nostri sogni, ma almeno, i fatti salienti della giornata, e come abbiamo “sentito” le nostre emozioni in un determinato momento: in coda alla posta, quando abbiamo incontrato il vicino di casa che non ci ha salutato, la persona che ha attraversato la strada senza guardare mentre accompagnavamo i bambini a scuola, quell’occhiata che nostra moglie o marito ci ha dato prima di uscire.
“Il libretto” diventa in pratica una “tavola del passato”, che conserviamo gelosamente, e rileggendolo possiamo riflettere sui nostri comportamenti, e come si sono evoluti o meno rispetto al presente. Ecco quindi che una rilettura dei nostri comportamenti, del nostro vissuto e confrontarli con l’oggi, possiamo avere una prospettiva diversa, cercando di smussare gli aspetti più aggressivi e rafforzando invece quelli che ci hanno donato momenti piacevoli.
L’importanza di tutto questo è però, la perseveranza, fino a diventare un’abitudine sana e uno strumento di cambiamento intelligente. Non scoraggiamoci se saltiamo un giorno, perché altrimenti diventa una “fissazione”, prendiamoci questo momento di intimità e di libertà con noi stessi, e la libertà è anche quella di “saltare un giorno”.
Un’altra causa che potrebbe impedirci di scrivere è, che cosa scrivere, o aver paura a non esser capaci di scrivere. Non preoccuparti, lasciati trasportare dalla penna, non essere pignolo/a è uno scritto che rimane a te, e solo tu potrai rileggerlo. L’importanza di questo esercizio è ricordare le proprie emozioni e questo deve rimanere il focus del libretto.
Se ti può essere utile tieni a mente le emozioni: felicità, gratitudine, rabbia, fiducia, appagamento, il perdono, la tua libertà. Il libretto è una piccola ma potente valvola di sfogo, e se ben utilizzato ci salvaguarda dalla negatività, ad un costo irrisorio.
Ora che hai avuto queste indicazioni, recati da un buon libraio, acquista un bel libretto, non ha importanza se a righe, quadretti, o foglio in bianco, deve piacerti ed esserti utile, tu conosci le tue esigenze.
Questa sera, prima di coricarti, scrivi le tue impressioni della giornata, anche dopo aver letto questo piccolo “esercizio”, scrivi le tue impressioni. Se vuoi scrivere i tuoi sogni, ricordati di mettere un foglietto e una penna sul comodino vicino a te, per prendere qualche appunto, sarà più facile ricordarli la mattina.
Per informazioni compila il modulo qui sotto, ma se vuoi rimanere aggiornato su articoli e iniziative, compila il modulo CONTATTI.
