Il counseling è la professione del counselor, il quale ha come fine il favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutando a superare eventuali problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. La vera trasformazione spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso. Queste parole evidenziano come il lavoro del counseling si basa sul permettere al cliente di esprimere le sue potenzialità , facilitando tale percorso.
Possiamo dire tranquillamente che questo rapporto tra due persone si configura come una relazione, o meglio una relazione d’aiuto. Queste relazioni d’aiuto possono essere molteplici, e coprire una vasta gamma di situazioni. Molte relazioni amicali, familiari, di vicinato possono essere relazioni d’aiuto, ma anche molte relazioni a livello professionale come avvocato-assistito, insegnante-allievo, medico-paziente, sacerdote-fedele, oltre a quella tra psicologo e counselor. Questo aiuto può assumere varie forme, come ascoltare, informare, insegnare, o fare cose pratiche come: fare la spesa, pulizie ecc. ecc. Il counseling, è invece l’aiuto fornito da professionisti specificatamente formati a tale scopo. Nella relazione di counseling quindi, il counselor possiede tecniche specifiche nell’intento di promuovere il benessere della persona e di facilitare l’espressione delle potenzialità dell’individuo.
Potremmo sintetizzare dicendo che, il counseling è un’attività che favorisce grosso sviluppo e l’utilizzo del potenziale individuale del cliente, affinché egli possa migliorare suo stato di benessere e potenziare la sua capacità di esprimersi nel mondo e nel suo contesto, in maniera per lui soddisfacente
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